14.9.08

perché la vita procede per evoluzione, non per rivoluzione

lo riapro, ma magari poi lo richiudo, tanto non lo legge nessuno.

ho sempre voluto scrivere qualcosa sui muri dei cessi, mi attrae l'idea che qualcuno pisciando legga quello che altri hanno scritto chissà quando. archeologia contemporanea?

mi stanno regalando tanti quaderni, che sia un periodo in cui devo ricominciare a scrivere?

mah.


25.4.08

Dostoevskij

Ieri è uscito "I demoni di San Pietroburgo"; a scuola stiamo lavorando per il saggio su "I Demoni". Sto leggendo il romanzo ed è qualcosa di incredibile, geniale...ha tutto quel libro. Chissà perché questo è l'anno del buon Fëdor.

"La bellezza salverà il mondo"


15.4.08

Come vorrei saper bene il francese...

Ne me quitte pas
Il faut oublier
Tout peut s'oublier
Qui s'enfuit déjà
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
A savoir comment
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
A coups de pourquoi
Le coeur du bonheur
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Moi je t'offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas
Je creuserai la terre
Jusqu'après ma mort
Pour couvrir ton corps
D'or et de lumière
Je ferai un domaine
Où l'amour sera roi
Où l'amour sera loi
Où tu seras reine
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je t'inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras
Je te parlerai
De ces amants-là
Qui ont vue deux fois
Leurs coeurs s'embraser
Je te raconterai
L'histoire de ce roi
Mort de n'avoir pas
Pu te rencontrer
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

On a vu souvent
Rejaillir le feu
De l'ancien volcan
Qu'on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu'un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu'un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s'épousent-ils pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Je ne vais plus pleurer
Je ne vais plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t'écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L'ombre de ton ombre
L'ombre de ta main
L'ombre de ton chien
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Ipsedixit

iodellavitanonhocapitouncazzo


10.2.08

In questo periodo mi sta un po' stretta la vita...pensieri, parole, paure. Per fortuna al mio fianco c'è qualcuno che può e sa darmi una mano.
Ma la vita è diventata una frenesia, un dover fare, un arrivare alle scadenze: mi sento sempre meno realizzato, sempre più obbligato. Mi sento DIVORATO dalla matematica, studiare, studiare, studiare e non trovare il tempo per vedere la bellezza di quello che sto facendo.
Sono su uno di quei ponti di corda dondolanti, sulla sinistra c'è un mondo strano, rotondo e sfocato, una nebbiolina avvolge il paesaggio eppur splende un bel sole caldo; sulle destra un mondo squadrato, fatto di forme incredibili ed enormi: sorgono templi e tutto scintilla di un colore misto tra il glaciale ed il solare. Io dondolo, e dondolando cerco di avanzare né a destra, né a sinistra...per la mia strada, che ora mi pare interminabile e dura. Questa condizione di essere a metà in tutto talvolta è insopportabile. Non posso rinunciare né a una cosa né all'altra, eppure qual è il mio futuro? Che cosa diventerò?

Mi sento divorato e sballottato da una parte all'altra...in questo momento non ho un bel rapporto con il mio io totale, sento di essere solo mente e niente corpo, eppure se la matematica mi fa tendere verso la mente, il teatro mi riporta dentro il mio corpo, alla mia fisicità. A volte, questa tensione è così forte che mi sento dilaniato, sento le fibre che una ad una si spezzano, riconosco e odo il suono e gli schiocchi...e tutto questo non avrà fine, perché è la mia natura.




19.10.07

Teatranza

Quali nuove, Matto?

Be', ho iniziato la scuola di teatro a Muncalè: prime lezioni di Improvvisazione, Espressione corporea e Dizione.

Improvvisazione: primissima lezione, la timidezza prende il sopravvento; mi dimentico tutto, mi sembra di essere alla prima del far teatro. Meglio - penso - così potrò imparare di più: un vaso vuoto accoglie meglio. Si inizia con esercizi in apparenza semplici, cerchiamo di prendere coscienza dello spazio scenico; poi fiducia verso i compagni: lasciarsi cadere all'indietro sperando che ti prendano. Nota dolente (come i miei muscoli dopo la serata): per similitudine mi tocca accogliere un macigno d'uomo alto e possente, sui 110kg, ma me la cavo.
Scioglilingua a manetta, variamente interpretati:
"In un palazzo ci sta un cane pazzo, tie' pazzo cane sto pezzo di pane!"
detto alla normale, alla pazzo, alla Mussolini.

Espressione corporea: arriva l'insegnante. Calmo, muto, pesa i movimenti. Che attore! Si spoglia davanti a noi, si veste comodo, si siede; legge i nomi e fissa. Qualcuno chiede il perché: "Cerco di associare il nome alla faccia, è come scolpire il nome nel marmo". Inizia a incuriosirmi, traspare tanta profondità. Esercizi su esercizi per capire di essere nel nostro corpo.
"Come attori dobbiamo prendere coscienza di un fatto: lavoriamo sulla schizofrenia. Se Ofelia piange, è lei che piange, ma anche io piango. Così dobbiamo sentire di essere nel corpo: noi, nel corpo, che agisce da sé".
Come mi ricorda Gurdjieff tutto questo: automi spinti meccanicamente dalle emozioni, la necessità di un atto di volontà per prendere coscienza.
"Solo attraverso l'esperienza c'è apprendimento", quanto amo queste parole. "Sfidare il corpo, metterlo in difficoltà, perché possa imparare nuovi stati".
In breve: una figata!

Dizione: obiettivo, eliminare tutti i problemi in tre mesi. Esercizi su esercizi, respirazione, articolazione, vocalizzi che fanno disperare chiunque. Mi prenderanno per pazzo, ma da Matto a pazzo c'è poco! Esperienza molto vicina al Pilates e al Training Autogeno.

Giudizio complessivo: una figata! Tosta, 9 ore alla settimana sono pesanti aggiunte a tutto il resto, ma vedo possibilità di imparare molto.


Altre novità dal mondo teatrale: si replica la Foresta Fantastica e sono stato promosso a Bardo.

Novità dal mondo dell'università: devo iniziare la relazione su Teoria dei Numeri e la presentazione per il Laboratorio di Tecniche multimediali per la comunicazione scientifica (che non è powerpoint!!!).

Intanto il mio dolce amore sopporta i desideri di questo Matto; a volte lo asseconda, a volte non lo capisce. Ti amo.

Termino con una storia Indù, trovata su un depliant di un mistico "Corso di saggezza" e poi riferita oggi dalla mia bella.

Un'antica leggenda indù racconta che ci fu un tempo in cui tutti gli uomini erano degli Dei, ma abusavano così tanto della loro divinità che Brahma, capo degli Dei, decise di togliere loro il potere divino e nasconderlo dove mai avrebbero potuto trovarlo.

Dove nasconderlo divenne, quindi, il grande problema. Quando gli Dei minori furono chiamati a consiglio per esprimere il loro parere, dissero: "Seppelliremo la divinità dell'uomo in fondo alla terra". Ma Brahma affermò: "No, perché l'uomo scaverà e lo troverà". Allora gli Dei dissero: "Nasconderemo la divinità dell'uomo sul fondo dell'oceano". Ma Brahma replicò: "No, perché prima o poi l'uomo esplorerà le profondità degli oceani ed un giorno la troverà e la riporterà in superficie". Allora gli Dei minori conclusero: "Non sappiamo dove nasconderla, perché sembra che non ci sia posto alcuno, sulla terra o nel mare, dove l'uomo non possa ritrovarla".
Allora Brahma disse: "Ecco cosa faremo con la divinità dell'uomo: la nasconderemo dentro lui stesso, perché mai penserà a cercarla proprio lì".

E da allora, conclude la leggenda, l'uomo ha girovagato per la Terra alla ricerca di qualcosa che è già dentro di lui.




11.10.07

Nuovo template

Ho trovato in rete (a dire la verità grazie a stumble upon) una pagina davvero bella: PsycHo - Free Template Generator.
In parole povere è un generatore di template molto semplice e intuitivo da utilizzare, permette una discreta personalizzazione a due livelli, standard o enhanced. Grazie a questa paginetta ho potuto dare una sistematina al mio blog: ora mi pare un po' più ordinata e meno minimal.
Devo ancora farci un paio di modifiche, e poi per il momento sarò soddisfatto; almeno fino a quando non avrò imparato un po' di CSS e mi cimenterò a creare un template da solo.


29.9.07

Verità minori

Tirando le somme, da quest'ultimo periodo di esami ho imparato qualcosina riguardo alla mia vita: forse è il caso di non dimenticare.
In una comoda lista, non in ordine di importanza, le mie piccole verità minori.

  1. Non posso preparare un esame in 5 giorni. A meno di non essere un piccolo genio - o di vedere la dea di Ramanujan in sogno - è infattibile.
  2. Ho bisogno di organizzazione. Un foglio con sopra scritti i teoremi da sapere; un eventuale foglio con sopra le tracce di dimostrazioni. Leggere e rileggere tanto, troppo, fino alla nausea. La verità gioca a nascondino.
  3. La prima volta che leggo un teorema, anche se sono convinto del contrario, non capisco niente.
  4. Il migliore alleato della comprensione è l'inconscio. Per comprendere qualcosa, devo prendere una bella rincorsa; devo stare sopra i libri almeno un mese, più è meglio.
  5. La noia è dietro l'angolo. Se non mi diverto, non imparo. Cerco sempre di trovare un modo per vivacizzare quello che sto studiando.
  6. Se si rispettano i 5 punti precedenti, lo sprint finale non serve a niente. Si arriva ad un punto in cui si sa già come andrà a finire.
  7. Stare con Dio non serve ad evitare uno svenimento in casa sua.
  8. 60 vecchietti sono peggio di 60 bambini.
  9. La giovinezza è uno stato mentale: si può rompere i coglioni a 20 anni, ma è più probabile farlo a >30 anni.
  10. Più l'età avanza, più il modo di pensare si cristallizza; si perde elasticità e duttilità: meglio abituarsi a cambiare spesso punto di vista, magari può aiutare.
  11. Il teatro è la mia strada.
  12. Sarò sempre insoddisfatto.
  13. Lascia che la bellezza che ami sia ciò che fai.


7.9.07

Non c’è mai soddisfazione, in nessun momento.
Esiste solo una strana, divina insoddisfazione;
un celestiale disagio che ci tiene in moto, e che ci rende più vivi degli altri…

Marta Graham


30.8.07

SARA' DURA

Già.